Un tempo le arti erano in mano alle muse, divinità competenti, una per ogni arte, le quali ispiravano gli uomini a comporre, a danzare, a inventare.

“Cantami o Diva” o “Parlami o musa” erano aperture abituali dei componimenti scritti, dove il poeta invocava l’ispirazione con una sorta di preghiera. Quattro di queste muse sono sbarcate qui, e ci si accorgerà che sono sì divinità, ma più umane di quanto si possa pensare.

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