Diciannove più uno

Non si può scatenare una guerra per venti persone

Hedia, il mistero della nave scomparsa.

di Patrizio Pacioni

con Carlo Hasan, Fabrizia Boffelli, Lorenzo Trombini

Nel marzo 1962 la motonave Hedia, adibita al trasporto di prodotti chimici e utensili per l’agricoltura, in viaggio verso Venezia dopo aver trasportato il suo carico in Spagna, scompare nel nulla. Un ultimo messaggio radio che segnala “mare mosso”, ma senza che traspaia alcuna preoccupazione, poi… il silenzio. Una nave di quella stazza, in caso di naufragio, lascia in mare tracce piuttosto consistenti, a cominciare da una lunga e corposa scia di quel combustibile di cui i serbatoi della Hedia erano quasi pieni, Invece niente. Le navi intervenute sul posto rinvengono solo due salvagenti e un frammento di boccaporto, decisamente troppo poco per convalidare la tesi di un naufragio. Le ricerche durano poco e sembrano piuttosto svogliate. Il Governo italiano lascia cadere la questione troppo frettolosamente e con troppa accondiscendenza sotto le pressioni della Francia, impegnata allo spasimo negli ultimi sussulti della guerra di Algeria. La lotta per il controllo dei ricchi pozzi di petrolio nordafricano, l’intraprendenza di Enrico Mattei e una serie infinita di depistaggi, contribuiscono a infittire il mistero. I familiari di venti marinai, diciannove italiani e un gallese, aspettano invano di rivedere i propri cari o, almeno, di dare una sepoltura ai loro corpi. Il dramma, che è stato messo in scena nel 2016 dalla Compagnia Stabile Assai e che si è aggiudicato prestigiosi riconoscimenti, quali il premio Angelo Musco (bandito dall’Associazione il Convivio) e il premio Va in scena l’Autore (bandito dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori), è stato completamente rielaborato e viene presentato in un allestimento del tutto nuovo e innovativo curato da una Coproduzione: Lanterna Teatrale, Ombre di Platone e Teatro Studio

 

Diciannove +1 (trailer teatrale) sul canale YouTube di Lorenzo Trombini

 

 

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