Una specie di Alaska

di Harold Pinter

Vai al sito dell'Accademia  Vai sal sito Teatro delle Ali

Accademia Arte e Vita, Teatro delle Ali

Accademia Arte e Vita – Progetto Salvini

regia Lorenzo Trombini

aiuto regia Roberta Alena Gazzoli

con Annamaria Di Monte, Fabio Guidotti, Francesca Gadini

Nell'inverno tra il 1916 e il 1917 si diffuse, in Europa e successivamente in tutto il mondo, un'epidemia atipica che si presentava sotto diversi aspetti: delirio, forme ossessive, stati ipnotici, coma, sonno, irrequietezza e vari stadi di Parkinson. Fu individuata dal medico Constantin Von Economo e da lui battezzata "encephalitis lethargica", o "malattia del sonno". Nei dieci anni che seguirono quasi cinque milioni di persone furono contagiate dalla malattia, e di queste un terzo morì. Dei sopravvissuti alcuni ne uscirono indenni, ma la maggior parte si aggravò sempre più, e i più gravi sprofondarono in un inconsueto stato di sonno: consapevoli di ciò che succedeva intorno a loro ma incapaci di muoversi e parlare, privi di speranza o volontà, confinati in manicomi o in istituti specializzati.

Da questa triste, reale vicenda, raccontata dallo scrittore e neurologo Oliver Sacks sono state tratte due importanti opere: il film "Risvegli", con Robert De Niro e Robin Williams e, appunto, "Una specie di Alaska", di Harold Pinter.

Lo spettacolo traspone fedelmente il testo tradotto da Alessandra Serra. Deborah, l’ammalata, talvolta è nel mondo reale, talvolta nell’aldilà. Interagisce con sua sorella e con il suo medico, ma non è dato sapere se la sua è un’interazione reale o semplicemente se gli altri personaggi sono una proiezione della sua mente malata.

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