I sagomatori, contrariamente alle luci tipo PC, possono essere chiamati solamente in un modo. Il sagomatore è un tipo di faro estremamente comodo quando si tratta di illuminare porzioni ben definite della scena.

I fari sagomatori hanno una luce più definita rispetto ai fari pc, quindi l'effetto che si ottiene su persone e su oggetti è un po' più drammatico, in quanto l'ombra proiettata è generalmente più netta. Questo faro è dotato di più lenti che possono, secondo necessità, rendere la luce un po' più sfuocata, per ottenere un effetto simile ad un faro pc.
Questo tipo di luci può montare lampade alogene, anche se la rivoluzione dell'illuminazione a led sta piano piano prendendo piede, nonostante i costi altissimi di acquisto, rispetto alle luci con lampade tradizionali.
A proposito di prezzi, il faro sagomatore ha un prezzo molto più alto rispetto ad un faro pc, pertanto il suo inserimento in un parco luci di un teatro va attentamente valutato in sede di progettazione, per non disperdere inutilmente risorse economiche.
Sui sagomatori è possibile montare:
Un esempio che tutti conoscono di un faro sagomatore è il cosiddetto "occhio di bue": quel faro manovrato a mano che consente di seguire una persona che si muove sul palcoscenico, di solito si usa per i presentatori.
Sui sagomatori possono essere montate le gelatine, che colorano la luce in uscita, mentre le bandiere sono già presenti nel corpo della macchina, e sono chiamate "coltelli". Anche in questo il caso il taglio della luce può essere più o meno definito, a seconda del fatto che la luce sia regolata o meno "a fuoco".
Anche i sagomatori hanno un'ampia possibilità di utilizzo: possono essere usati in sostituzione dei PC (anche se è un'alternativa decisamente costosa, e quindi non proprio consigliabile) per l'illuminazione generale della scena, ma il loro utilizzo più corretto è come luci dal significato drammatico: ad esempio tagli, corridoi e altre situazioni che richiedono netta limitazione della luce
Oggi sappiamo un po' meglio che una luce dimmerabile significa che può variare la sua intensità luminosa. Scopriamo però come sono fatti i dimmer che si usano in teatro.
I dimmer sono dispositivi di regolazione della potenza elettrica. Occorrono per creare l'intensità di luce richiesta a seconda dei casi. Simili ad amplificatori, sono montati in rack (armadio) in numero necessario per l'alimentazione dei fari. Ogni dimmer può ospitare più canali (dove per canale si intende l'alimentazione di un singolo faro): fino a 12. Per ognuno dei fari il dimmer rende disponibile una potenza fino a 3,5 kW.

Qui sopra puoi vedere l'immagine esempio di un dimmer così come appare visto dal davanti. Nulla di complicato, una serie di interruttori elettrici a più posizioni che gestisce una linea elettrica: ogni presa elettrica dimmerata montata sull'americana deve arrivare in una presa dietro al dimmer che provvederà a regolarne l'intensità, attraverso il comando dato dal mixer in regia che arriva al dimmer attraverso un cavo dati DMX. Non farti ingannare dalla paciosità dell'immagine, perché dietro a questi 12 interruttori possono esserci fino a 48.000 W, sufficienti a bruciacchiare le mutande anche ad un semidio. Lo capisci meglio con la successiva immagine, che rappresenta un dimmer visto dal dietro.

Ora è più minaccioso, vero? E tieni conto che di questi cosi non ne basta mai uno, per riuscire ad illuminare la scena.
Prossimamente saranno pubblicati maggiori chiarimenti sull'utilizzo dei dimmer in teatro e sulle modalità di arrivo della corrente. In questa fase occorre però sapere che non è necessario fare arrivare tutta la potenza erogata ai fari fino alla regia, spendendo miliardi di euro in cavi di rame che possano portare fino a 4 kW. È sufficiente portare tutti i cavi di potenza dei dalle americane fino ai dimmer, che possono essere montati nel retroscena (meglio ancora in una stanza isolata, fanno molto rumore), e quindi nei pressi delle americane; da lì sarà sufficiente far partire un cavo DMX che trasporta il segnale fino in regia.
Questo accorgimento è molto importante in tema di risparmio economico, di buona prassi di progettazione e, soprattutto, di sicurezza, in quanto avere linee elettriche di ampia potenza che si svolgono per decine di metri all'interno di un teatro può rappresentare un forte pericolo riguardo ai rischi connessi al trasporto di elettricità, tra cui l'incendio.